Il messaggio di un albero

Feb 17, 14 Il messaggio di un albero
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Un giorno Rinoceronte Giuggiolo mi invita ad andare nel nucleo di Tjial, perché i nucleandi sono incerti sul tagliare o meno il grande albero che hanno vicino alla loro casa, che vedono patito, sofferente.

Vuole che io comunichi direttamente con la pianta, per sentire quali informazioni possono arrivare direttamente da essa. Accetto e  invito anche Bonobo.

Quando ci rechiamo a Tjial, decidiamo di non prendere nessuna informazione dal nucleo relativamente alla creatura verdeggiante, per non esserne influenzati. Bonobo e io ci accordiamo di lavorare in perfetto silenzio, comunicando ognuno a suo modo con l’albero, armati soltanto di un taccuino e di una penna per scrivere quanto ci fosse arrivato in termini di pensieri, di emozioni, di immagini. Dopo una mezzora, ci ritroviamo col nostro scritto e ce lo leggiamo vicendevolmente.

Ci siamo commossi, ci è sembrato di essere una sola anima ed un solo pensiero. Avevamo scritto, sia pure con qualche parola diversa, le stesse cose. Avevamo raccolto immagini molto simili. Ci era arrivata una storia relativamente al passato di quel luogo. Ci erano state fatte anche richieste accorate da parte dell’albero, che abbiamo riferito al nucleo.

L’albero non vuole essere abbattuto in quanto è un elemento importante del territorio. Chiede che sia risanata la zona dove si è radicato, perché è troppo imbibita d’acqua. Desidera che si faccia una bella pulizia attorno a lui, in modo che le persone si rendano conto della sacralità del posto. Occorre, continua, tirar via la legna accatastata e le sedie attorno all’albero del saluto e trovar ad esse un posto diverso. L’albero del saluto, cioè l’essere vivo attraverso il quale si entra in contatto con il territorio quando si arriva in un nucleo damanhuriani,  è in perfetta connessione con esso, perciò vanno curati entrambi.

Bonobo ha anche intuito che l’albero per il quale siamo stati chiamati raccoglie le informazioni da una quercia che si trova davanti al nucleo della Sorgente, nel Bosco sacro, trasmesse fino alla pianura sottostante attraverso la fitta rete di connessioni che le piante stabiliscono attraverso le radici.

Abbiamo percepito che anche l’albero di Tijal diffonde informazioni a raggiera dall’ambiente circostante più ampio, emanandole in modo spiraleggiante.

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