La Mia Damanhur

La mia DamanhurIn questo periodo sto traducendo in inglese il libro di Stambecco Pesco intitolato “La mia Damanhur”. Lo avevo già letto in italiano ma rileggerlo per tradurlo nella mia lingua mi fa fare delle riflessioni nuove.

Due cose principali mi colpiscono molto. La prima: è il suo racconto in prima persona, Stambecco racconta di sé e di Damanhur insieme, la sua storia personale e quella dei damanhuriani si attraversano e il risultato è di vedere con gli occhi di una persona che racconta cose che ha visto personalmente (Stambecco è a Damanhur dall’inizio). Questo libro parla di Damanhur, non della persona che lo ha scritto, ma è una testimonianza diretta molto interessante. Si vedono altri damanhuriani, si incontra Falco e Stambecco spiega perché si sente molto ispirato da lui e anche cosa non capisce, si comprendono meglio molte cose della storia di Damanhur.

L’altra cosa che mi colpisce è che Damanhur è cambiata nel tempo e insieme ha mantenuto le stesse caratteristiche. Io ho conosciuto la “grande” Damanhur famosa nel mondo, con tanti visitatori, tanti stranieri, mentre il libro descrive anche gli inizi, quando a Damanhur c’erano quaranta persone e tutta l’organizzazione e il modo di vivere erano diversi. Un viaggio nel tempo interessante.

Ora vado avanti con la mia traduzione, voglio finirla entro la primavera e poi l’idea è di stamparla.